Imperial Brands e Habanos S.a.
Imperial Brands e Habanos S.a.
Imperial Brands: ecco l’elenco delle proprietà che saranno cedute al gruppo Allied Cigar Corporation SL
Come illustrato nel nostro articolo precedente, Imperial Brands ha annunciato la cessione di tutte le sue attività nel mondo dei sigari premium:. Dalla loro fabbrica nella Repubblica Dominicana, Tabacalera de Garcia, ai loro negozi negli negli Stati Uniti. Imperial Brands possiede anche il secondo più grande rivenditore di sigari al mondo, JR Cigars. Assieme ad esso la società britannica ha dichiarato di voler cedere anche le sue azioni in Habanos e nelle compartecipate azienda di distribuzione di sigari cubani in tutto il mondo.
Chi e cosa è Habanos S.a.
Imperial Brands possiede il 50% di Habanos, l’altro 50% è di proprietà di Cubatabaco, una società statale cubana. Non si pensi quindi che acquisendo le quote di Imperial Brands, il gruppo Allied Cigar Corp. avrà voce in capitolo sulla produzione di sigari cubani. Habanos S.a. infatti si occupa solamente degli aspetti legati al marketing e alla distribuzione. Quindi, ciò che viene ceduto è il 50% dei diritti di distribuzione dei sigari cubani fatti a mano in tutto il mondo.
Habanos S.a. e le sue compartecipate
Non è finita qui: Habanos S.a. infatti vende solo ai suoi distributori. E dei 36 distributori ufficiali, Imperial ha una partecipazione in ben 22 di questi. Ecco l”elenco completo e le relative quote che stanno per passare di mano:
- Tabacalera (Spagna escluse le Isole Canarie) Partecipazione al 100%
- Seita (Francia, ma solo per Jose L. Piedra e Quai D’Orsay) Partecipazione al 100%
- Societe Marocainse Des Tabacs (Marocco) Partecipazione del 99%
- Dalso (Repubblica Dominicana) Partecipazione del 50%
- Puro Tabaco (Argentina, Cile) Partecipazione del 50%
- Infifon (Cina esclusi Hong Kong e Macao) Partecipazione del 50%
- Coprova (Francia, Monaco, Algeria) Partecipazione del 50%
- Cuba Cigar (Isole Canarie) Partecipazione del 50%
- Cubacigar Benelux (Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo) Partecipazione del 50%
- Empor (Portogallo) Partecipazione del 50%
- Habanos Nordic (Islanda, Finlandia, Danimarca, Svezia, Norvegia, Estonia, Lettonia e Lituania) Partecipazione del 50%
- Top Cigars (Russia) Partecipazione del 50%
- Diadema (Italia, Vaticano e San Marino) Partecipazione del 30%
- 5th Avenue (Germania, Austria e Polonia) Partecipazione del 27½%
- Caribbean Cigar Corporations (Panama, Belize, Honduras, Guatemala e la maggior parte delle isole del Mar dei Caraibi) Partecipazione del 25%
- Havana House (Canada, St Pierre e Miquelon) Partecipazione del 25%
- Importadora y exportadora de puros y tabacos (Messico) Partecipazione del 25%
- Phoenicia (Libano, Siria, Qatar, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Iran, Irak, Jordania, Oman, Kuwait, Pakistan, Afganistan e Yemen e Africa continentale) Partecipazione del 25%
- Pacific Cigar Company (Hong Kong, Giappone, Singapore, Filippine, Malesia, Australia, Nuova Zelanda, Indonesia, Tailandia, Corea, Taiwan, Vietnam, Maldive, Nuova Caledonia, Polinesia francese, ecc) Partecipazione del 25%
- Maori Tabacs (Andorra) Partecipazione del 25%
- Hunters & Frankau (Regno Unito, Isole del Canale, Gibilterra e Repubblica d’Irlanda) Partecipazione del 25%
- Intertabak (Svizzera e Liechtenstein) Partecipazione del 25%
Non vi sembra abbastanza?
Non sono molte le realtà nel mondo dei sigari premium, che potrebbero permettersi l’acquisto di un simile pacchetto azionario. Inizialmente si sospettava che la partita finisse nelle mani di Scandinavian Tobacco Group. Tuttavia, con l’attuale governo degli Stati Uniti che minaccia di punire le aziende che fanno affari con Cuba, è un grosso rischio per un azienda di tali dimensioni, essere coinvolta in Habanos. Senza contare che poi potrebbe divenire troppo monopolistica nel mercato degli Stati Uniti, andando cosi ad innescare un’inchiesta da parte della Federal Trade Commission. Ecco quindi che entra in gioco il gruppo Allied Cigar Corporation SL, di cui parleremo più approfonditamente nel prossimo articolo.