Descrizione
Caldwell Anastasia Caspia
Corona Gorda 46″ x 143 mm
Presentato nel giungo del 2016, i sigari Anastasia, sono il frutto della collaborazione tra Robert Caldwell ed Ernesto Perez-Carrillo Jr. Per logica questi sigari dovrebbero essere il seguito naturale di “The Last Tsar” (al momento non disponibili per il mercato italiano). Caldwell Anastasia Caspia (Corona Gorda, misure 46″ x 143 mm).
Purtroppo non vengono forniti dettagli precisi sulla composizione della miscela di questi sigari Dominicani, pertanto possiamo solamente affermare che la linea Anastasia viene prodotta presso la fabbrica Tabacalera La Alianza S.A. di Ernesto Perez-Carrillo nella Repubblica Dominicana, e comprende quattro vitolas denominate: Caspia (Corona Gorda). Opera (Toro). Kartel (Robusto). Igor (Lanceros).
Curiosità
La veste grafica di questa marca è caratterizzata da un ritratto di un volto femminile: immagine che ritroviamo sia sulle scatole che sulle anille. Presumibilmente dovrebbe rappresentare la principessa Anastasia, figlia dello Zar Nicola II. Ma non vi è alcun riferimento circa l’effettiva correlazione tra le due donne, e neppure alcuna somiglianza.

Recensione
L’Anastasia Caspia è ricoperto da una fascia color nocciola, liscia e setosa. Al tatto è spugnoso e risulta correttamente riempito. Gia a crudo, sia dal piede che dalla capa, generose quantità di cioccolato fondente, le più intense che abbia mai sentito in un sigaro negli ultimi tempi: è dominante nel profumo, al palato e persino nel finale.
All’avvio il Caldwell Anastasia inizia con lo stesso cioccolato fondente-amaro dominante al palato, abbastanza forte da sopraffare le altre note di erba appena tagliata, legno di rovere, note floreali, mandorle e chicchi di caffè tostati. Nel retrogusto si percepisce una piccola ma evidente nota di menta. La forze è contenuta ma crescente, ed il tiraggio risulta eccellente.
La fumata prosegue con un costante crescendo della forza nicotinica, l’aroma di cioccolata rimane dominante per tutta la fumata, ma affievoliscono le note balsamiche, fino a lasciare il posto alla noce moscata. Che diventa parte integrante del profilo nel finale. Altri aromi di cuoio, terra, arachidi salate, foglie di tè, e quercia si alternano, fino al finale potente e persistente. In conclusione possiamo dire di aver finalmente trovate un sigaro non-cubano in grado di portare una vera ventata di aria fresca!






