Descrizione
CAO Arcana Series Thunder Smoke Toro Grande
The Arcana Series Limited Edition
Il primo sigaro CAO premium realizzato con tabacco sudafricano. Per la terza uscita della serie Arcana, i master blender di C.A.O. si sono recati nella culla della civiltà, per reperire il tabacco necessario alla realizzazione di questo che è, a tutti gli effetti, il primo del suo genere. CAO Arcana Thunder Smoke è realizzato infatti con tabacco coltivato all’ombra delle Cascate Vittoria in Africa. Gli altri tabacchi che compongono la miscela, provengono da Zimbabwe, Camerun e Sudafrica. Una miscela tonante, che offre un’esperienza di fumata emozionante ed esotica, mai provata prima d’ora.
Mosi-Oa-Tunya
Il produttore General Cigar Co. ha confermato che per il nome hanno preso ispirazione dalle iconiche Cascate Victoria, nello Zimbabwe, una delle cascate più grandi del mondo. In una lingua nativa Bantu, è conosciuta come Mosi-Oa-Tunya, che si può tradurre in “fumo che tuona” (e da qui: Thunder Smoke).
“Con CAO Thunder Smoke, stiamo spingendo i confini della produzione di sigari, avventurandoci in territori inesplorati per creare un’esperienza di fumo senza precedenti” –Ha detto Ed Lahmann, senior brand manager per CAO, in un comunicato stampa-. “Il nostro mantra, ‘We Go Where The Tobacco Takes Us’, ci ha guidato a innovare e ridefinire lo standard del settore. Questa versione non è solo una pietra miliare per CAO, ma un audace balzo in avanti per l’intero mondo dei sigari.”
Composizione del Blend
Capa: Olancho San Agustin, Honduras
Capote: San Andres, Messico
Tripa: South African, Zimbabwean, Cameroon
Recensione del Catadores
Il sigaro CAO Arcana Thunder Smoke, si presenta rivestito con una anilla molto ingombrante che lo ricopre per quasi l’intera lunghezza. Rimuovendola, si scopre un tabacco di colore marrone molto scuro, ma brillante di sfumature rossastre. La capa non è proprio liscia, anzi: Le venature sono evidenti e sporgenti, conferendogli un aspetto visivo estremamente rustico. Anche i profumi sono sorprendentemente tenui, con una generica nota legnosa su note di terra, paglia, aia, gesso e un tocco vegetale.
Fortunatamente a crudo e dal piede, gli aromi sono più corposi. Il legno di quercia invecchiato predomina, ma si distinguono nettamente i chiodi di garofano, la menta piperita, il cuoio, e una leggera nota di brace. Immancabile una quantità significativa di spezie e pepe nero.
La faccenda cambia completamente una volta acceso, dove sembra di avere per le mani tutto un altro sigaro. Aromi di caffè espresso, terra e legno di quercia, appaiono sin dalle prime boccate. Accompagnati da aromi secondari di carne bruciata, pane integrale, arachidi, cioccolato fondente e cannella si alternano. Mentre il retronasale presenta un leggero pepe nero combinato con una leggera dolcezza di fichi.
La forza rimane stabile per tutta la fumata (medio corpo). E nonostante un tiraggio un po serrato, occorre evidenziare l’ottima costruzione, e la produzione di fumo meno denso rispetto a quanto ci si aspetti da un sigaro di quel colore. Ottimo sigaro da dopocena, da abbinare ad un whisky single malt doverosamente invecchiato.







